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NOVA Conference citata dal Corriere della Sera

Articolo di Iolanda Barera su "Corriere Economia" che cita la conferenza annuale NOVA come iniziativa importante per i talenti italiani all'estero

 http://www.corriere.it/economia/trovolavoro/11_aprile_01/barera-ritornano-cervelli-rotta_07aab0f2-5c3a-11e0-b06c-b43ad3228bba.shtml

Dalla State university dell’Ohio alla Toscana. Rosa Visone, curriculum eccellente nella ricerca sui tumori, è tra gli ultimi cervelli italiani "riconquistati". A riattrarla sul nostro territorio un concorso dell’Airc (l’associazione per la ricerca sul cancro fondata da Veronesi) che finanzia progetti di ricerca quinquennali (150 mila euro all’anno) destinati a scienziati under 35 "emersi" oltre- confine. La giovane napoletana è la vincitrice dell’edizione 2010: studierà le leucemie linfatiche al Centro di scienze dell’invecchiamento di Chieti. Ma ci sono opportunità per altre menti brillanti: i prossimi bandi Airc per le start up apriranno a gennaio. Contro il brain drain il Parlamento ha approvato da poco una legge che punta sullo sgravio fiscale; qualche concreta iniziativa, però, è messa in atto anche da associazioni, università ed enti pubblici.

Come l’Accademia dei Lincei che, con la compagnia San Paolo, assegna a ricercatori italiani all’estero due borse di studio all’anno (da 100 mila euro rinnovabili per tre anni) per realizzare progetti (tutti i campi) nel nostro Paese. Le ultime sono state vinte nell’ambito delle neuroscienze e delle nanotecnologie. E, sempre sul fronte del brain gain, Ebri, l'istituto di ricerca voluto da Rita Levi Montalcini, dopo aver sottratto il giovane farmacologo molecolare Michelangelo Campanella all’University College di Londra, ha in programma concorsi internazionali per l’apertura di nuovi laboratori (saranno pubblicati sul sito: www.ebri.it).

Esistono poi iniziative per "riportare" i talenti manageriali. Per esempio, l'associazione Mba Nova tutti gli anni organizza una conferenza negli Stati Uniti per favorire l’incontro tra gli alunni ed ex alunni (italiani) delle migliori business school americane e le aziende nostrane (settore industriale, consulenza e banche d’affari). La prossima si terrà a novembre. Ma, più in generale, secondo Confindustria molte nostre società si alimentano costantemente di alti potenziali con esperienza all’estero (o per lo meno la giudicano una marcia in più). Due nomi? Vodafone e Ibm.

C’è poi chi, come la Luiss, s’impegna contro la "fuga domestica" dei cervelli. Per raccogliere le richieste di stage, tirocinio e tesi dei suoi studenti che vogliono costruire un futuro professionale nella terra d’origine, l’università ha aperto negli ultimi due anni sei network point (gestiti da suoi laureati) nelle sedi Confindustria dei capoluoghi meridionali. E, sempre per combattere il brain drain dal Sud, sta dando un supporto tecnico scientifico al consorzio Goel nella Locride.

Ma c’è anche chi preferisce prevenire. Un gruppo di associazioni ed enti pubblici lombardi, insieme ai giovani di Assolombarda, sosterrà la realizzazione (in provincia di Milano) di cinque progetti innovativi presentati da under 40 di tutta Italia. Il concorso si chiama "Dall’idea all’impresa". Iscrizioni fino al 31 maggio.

100 mila euro, rinnovabili per tre anni: le borse di studio annuali assegnate a ricercatori italiani all’estero dall’Accademia dei Lincei

Iolanda Barera



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